Calcolatore punto vettoriale e prodotto incrociato
Il calcolatore punto vettoriale e prodotto incrociato prende le componenti ux, uy, uz e vx, vy, vz. Calcola dot, cx, cy, cz e angle. Seme: u = (1,0,0), v = (0,1,0) → dot 0, cross (0,0,1), angolo 90°.
Perché scalare e vettoriale rispondono a domande diverse
«Quanto sono allineati?» è lo scalare: 0 dice perpendicolari. «Che normale ha il parallelogramma?» è il vettoriale: k̂. Chi somma le componenti come se fosse uno scalare o chi tratta (0,0,1) come un angolo rompe la geometria.
In grafica, in statica (momento) e in elettromagnetismo i due prodotti convivono. Il seme î, ĵ è il banco più pulito: moduli 1, angolo 90°, area del parallelogramma 1. Prima di distanze tra punti, i vettori differenza possono finire qui; il punto medio sta sull’altro strumento.
Prima di iniziare
Due terne. Seme 1,0,0 e 0,1,0. Stessa base ortonormale. Se hai punti, fai le differenze. Tieni la 2×2 se stai ancora in piano con determinanti.
Casi d’uso comuni
- Verificare î·ĵ = 0 e î×ĵ = k̂
- Ottenere 90° senza goniometro
- Controllare un’implementazione del cross (segni cy)
- Stimare l’area del parallelogramma come |u×v| = 1
- Vedere l’ortogonalità prima di una proiezione
- Collegare due punti 3D dopo aver costruito u = P2−P1
Come utilizzare questa calcolatrice
- Inserisci ux uy uz = 1, 0, 0.
- Inserisci vx vy vz = 0, 1, 0.
- Leggi dot = 0, cx cy cz = 0,0,1, angle = 90.
Procedura dettagliata passo dopo passo
Omar verifica una libreria grafica.
Vettori: u=î, v=ĵ.
Risultato: dot 0, cross (0,0,1), angle 90.
Controllo: se cy risulta −1 ha scambiato l’ordine u×v vs v×u.
Formula e metodo
dot = u·v; u×v con il determinante delle unitarie; θ = arccos(dot/(|u||v|)).
Comprendere ogni input
Sei componenti. Uscite: scalare, tre del cross, angolo.
Ipotesi
R³ euclideo, base destrorsa. Moduli non nulli per l’angolo. Nessun quaternione.
Errori comuni con Calcolatore punto vettoriale e prodotto incrociato
Somma invece di prodotto. Segno di cy. Angolo in radianti. Confondere (0,0,1) con il dot. Usare punti grezzi senza differenze.
Esempi realizzati
-
Seme î, ĵ. dot 0, k̂, 90°.
-
Ordine opposto. v×u = −k̂: non è il seme, ma spiega cy.
-
Area. |u×v|=1 sul seme, parallelogramma unitario.
Interpretare i risultati
dot 0: ortogonali. cz 1: normale verso +z. 90°: conferma. Se |u| o |v| non sono 1, l’angolo resta 90° finché restano allineati agli assi.
Registrazione e condivisione dei risultati
Sei componenti, dot, cross, angolo, nota destrorsa.
Consigli pratici
- Controlla cy per primi: è l’errore classico di indice.
- Per (0,0,0)→(3,4,12) vai alla distanza 13.
- Una 2×2 non produce k̂.
- Normalizza se confronti angoli con moduli enormi (non è il seme).
Chi insegna in Italia riconosce una libreria grafica: i numeri î·ĵ=0, î×ĵ=k̂, 90° non sono decorazione, sono il banco di prova. Omar li usa per una consegna verificabile. Se il risultato sullo schermo diverge, il primo sospetto è segno di cy, non «il sito è rotto». Ripeti il caso aureo prima di inventare un secondo esempio con cifre diverse.
Un secondo passaggio utile è raccontare i numeri î·ĵ=0, î×ĵ=k̂, 90° a voce, senza guardare i campi. Se non riesci a ricostruire la storia di Omar in tre frasi, non hai ancora capito che cosa misura lo strumento. Una libreria grafica impone unità, segni e ordine dei dati: copiali come sono, poi interpreta.
Terzo: confronta con lo strumento vicino nel percorso, senza copiare i paragrafi. I valori î·ĵ=0, î×ĵ=k̂, 90° non devono migrare in un’altra pagina che ha un altro seme. Omar tiene due fogli: questo calcolo e il link successivo. Mescolare i semi è segno di cy sotto un altro nome.
Quarto: registra. Data, nomi dei campi in inglese come in interfaccia, numeri î·ĵ=0, î×ĵ=k̂, 90°, frase in italiano di una libreria grafica. Chi riceve lo screenshot tra sei mesi deve poter ripetere. Se manca un’unità, Omar la aggiunge a mano. Se manca il segno, il racconto crolla.
Quinto: i limiti. Questo non è un software professionale di certificazione. Serve a scuola, a un ripasso, a un controllo rapido su una libreria grafica. Per una perizia, un protocollo clinico o un capitolato, i numeri î·ĵ=0, î×ĵ=k̂, 90° sono didattica. Omar lo scrive nel verbale.
Sesto: errori umani ricorrenti oltre a segno di cy. Copiare un decimale con il punto sbagliato. Incollare un campo in un altro. Arrotondare troppo presto. Cambiare un solo input e dimenticare che il motore ricalcola tutto. Su î·ĵ=0, î×ĵ=k̂, 90° questi errori si vedono subito perché i risultati attesi sono noti.
Settimo: come spiegare a un collega che non ha letto la pagina. «Abbiamo î·ĵ=0, î×ĵ=k̂, 90° perché una libreria grafica.» Poi un minuto su segno di cy. Poi il link allo strumento successivo se il mestiere cambia. Omar non fa un trattato: fa una catena corta.
Ottavo: verifica finale. Chiudi gli occhi, riditta i numeri î·ĵ=0, î×ĵ=k̂, 90°, ricalcola il pezzo centrale a mano, confronta lo schermo. Se torna, puoi condividere. Se non torna, hai segno di cy o un campo vuoto. Una libreria grafica non perdona l’ambiguità delle etichette: nominale e numerico devono coincidere.
Nono: lingua. I campi restano con le etichette del registro (spesso in inglese). La prosa è in italiano. Omar traduce a voce «questo campo è…» così nessuno inserisce la percentuale come 0,25 o i metri nei centimetri. I numeri î·ĵ=0, î×ĵ=k̂, 90° restano invariati: sono i golden values.
Decimo: dopo la condivisione. Se un revisore chiede «da dove esce questo?», la risposta è questa pagina, i campi compilati, î·ĵ=0, î×ĵ=k̂, 90°, e il rifiuto di segno di cy. Una libreria grafica diventa allora un caso citabile, non un screenshot orfano.
Omar controlla cz=1 e cy=0. v×u=−k̂. |u×v|=1, area del parallelogramma. Moduli 1, angolo 90°. z=0 resta 3D con uscita sul k. Punti grezzi vanno differenziati. Matrice 2×2 non produce k̂. (0,0,0)→(3,4,12) è distanza 13. Angolo in gradi. Vettore nullo: angolo indefinito. Quaternioni assenti. cy è l’indice che i programmatori sbagliano.
Nel dettaglio vector products al passo 1, la scena «i j k» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per i j k deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena i j k non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 2, la scena «scalare zero» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per scalare zero deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena scalare zero non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 3, la scena «novanta gradi» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per novanta gradi deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena novanta gradi non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 4, la scena «area uno» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per area uno deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena area uno non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 5, la scena «cy segno» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per cy segno deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena cy segno non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 6, la scena «punti differenza» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per punti differenza deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena punti differenza non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 7, la scena «matrice due due» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per matrice due due deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena matrice due due non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 8, la scena «distanza tredici» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per distanza tredici deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena distanza tredici non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 9, la scena «gradi non radianti» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per gradi non radianti deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena gradi non radianti non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 10, la scena «destrorsa» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per destrorsa deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena destrorsa non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 11, la scena «i j k» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per i j k deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena i j k non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 12, la scena «scalare zero» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per scalare zero deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena scalare zero non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 13, la scena «novanta gradi» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per novanta gradi deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena novanta gradi non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 14, la scena «area uno» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per area uno deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena area uno non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 15, la scena «cy segno» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per cy segno deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena cy segno non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 16, la scena «punti differenza» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per punti differenza deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena punti differenza non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 17, la scena «matrice due due» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per matrice due due deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena matrice due due non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 18, la scena «distanza tredici» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per distanza tredici deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena distanza tredici non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 19, la scena «gradi non radianti» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per gradi non radianti deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena gradi non radianti non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 20, la scena «destrorsa» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per destrorsa deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena destrorsa non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 21, la scena «i j k» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per i j k deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena i j k non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 22, la scena «scalare zero» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per scalare zero deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena scalare zero non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 23, la scena «novanta gradi» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per novanta gradi deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena novanta gradi non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 24, la scena «area uno» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per area uno deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena area uno non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 25, la scena «cy segno» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per cy segno deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena cy segno non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 26, la scena «punti differenza» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per punti differenza deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena punti differenza non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 27, la scena «matrice due due» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per matrice due due deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena matrice due due non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 28, la scena «distanza tredici» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per distanza tredici deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena distanza tredici non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 29, la scena «gradi non radianti» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per gradi non radianti deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena gradi non radianti non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio vector products al passo 30, la scena «destrorsa» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per destrorsa deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena destrorsa non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Limitazioni e quando non utilizzarlo
Solo 3D. Niente 7D. Niente proiezione completa (solo ingredienti). Angolo indefinito su vettore nullo.
Quando cercare un altro strumento
- Due punti: distanza 3D.
- Matrice 2×2: determinante.
- Pendenza 2D: gradiente.