Calcolatore del test t per due campioni
Il calcolatore del test t per due campioni chiede Mean 1, SD 1, n 1 e Mean 2, SD 2, n 2. Uscite t statistic e Degrees of freedom. Seme: 20, 4, 30 vs 18, 5, 30 → t 1,7108, df 58.
Perché due medie vicine possono ancora produrre un t
20 e 18 sembrano «quasi uguali» a occhio. Con n=30 e s intorno a 4–5, l’errore standard della differenza è ~1,17, quindi t≈1,71: un segnale, non una sentenza. Senza n, 2 punti di differenza non dicono nulla. Senza s, nemmeno.
Il viaggio è DS (lista) → z (un punto vs norma) → t (due gruppi) → ANOVA (tre). Sample size a monte risponde «quanti per gruppo» (n≈62,8 per δ=5, σ=10). Non usare 1,7108 come z=1.
Prima di iniziare
Due riassunti: 20±4, n=30 e 18±5, n=30. Indipendenza, scala continua. Pooled. Non dati appaiati (non c’è t per coppie).
Casi d’uso comuni
- Ricalcolare t=1,7108
- Vedere df=58
- Confrontare con ANOVA a tre gruppi
- Non leggere un p
- Collegare a n a priori 62,8
- Distinguere da z=1
Come utilizzare questa calcolatrice
- Gruppo 1: 20, 4, 30.
- Gruppo 2: 18, 5, 30.
- Leggi 1,7108 e 58.
Procedura dettagliata passo dopo passo
Due sezioni di laboratorio, voti medi 20 e 18.
t≈1,7108, df=58.
Controllo: sp²=20,5. Se t=2 ha diviso solo per s/√n di un gruppo.
Formula e metodo
sp² pooled; t=(m1−m2)/√(sp²(1/n1+1/n2)); df=n1+n2−2.
Comprendere ogni input
Due triple (media, s, n). t e df.
Ipotesi
Indipendenti, pooled, n>1. Niente Welch, niente appaiati, niente p.
Errori comuni con Calcolatore del test t per due campioni
z al posto di t. p inventato. Tre gruppi. n=30 come z. s=1,6432 e medie 20.
Esempi realizzati
-
Seme. t 1,7108, df 58.
-
Pooled. 20,5.
-
Differenza. 2 punti su SE≈1,17.
Interpretare i risultati
t distanza in errori standard. 58 è gl. Soglia ~2 a due code 5% è un confronto a voce, non stampato.
Registrazione e condivisione dei risultati
Due triple, t, df, «pooled, no p».
Consigli pratici
- Calcola SE a mano una volta.
- Se pianifichi lo studio, sample size prima.
- Tre bracci: ANOVA.
Chi insegna in Italia riconosce voti di laboratorio: i numeri 20 vs 18, t=1,7108, df=58 non sono decorazione, sono il banco di prova. Due sezioni li usa per una consegna verificabile. Se il risultato sullo schermo diverge, il primo sospetto è leggere un p inesistente, non «il sito è rotto». Ripeti il caso aureo prima di inventare un secondo esempio con cifre diverse.
Un secondo passaggio utile è raccontare i numeri 20 vs 18, t=1,7108, df=58 a voce, senza guardare i campi. Se non riesci a ricostruire la storia di due sezioni in tre frasi, non hai ancora capito che cosa misura lo strumento. Voti di laboratorio impone unità, segni e ordine dei dati: copiali come sono, poi interpreta.
Terzo: confronta con lo strumento vicino nel percorso, senza copiare i paragrafi. I valori 20 vs 18, t=1,7108, df=58 non devono migrare in un’altra pagina che ha un altro seme. Due sezioni tiene due fogli: questo calcolo e il link successivo. Mescolare i semi è leggere un p inesistente sotto un altro nome.
Quarto: registra. Data, nomi dei campi in inglese come in interfaccia, numeri 20 vs 18, t=1,7108, df=58, frase in italiano di voti di laboratorio. Chi riceve lo screenshot tra sei mesi deve poter ripetere. Se manca un’unità, due sezioni la aggiunge a mano. Se manca il segno, il racconto crolla.
Quinto: i limiti. Questo non è un software professionale di certificazione. Serve a scuola, a un ripasso, a un controllo rapido su voti di laboratorio. Per una perizia, un protocollo clinico o un capitolato, i numeri 20 vs 18, t=1,7108, df=58 sono didattica. Due sezioni lo scrive nel verbale.
Sesto: errori umani ricorrenti oltre a leggere un p inesistente. Copiare un decimale con il punto sbagliato. Incollare un campo in un altro. Arrotondare troppo presto. Cambiare un solo input e dimenticare che il motore ricalcola tutto. Su 20 vs 18, t=1,7108, df=58 questi errori si vedono subito perché i risultati attesi sono noti.
Settimo: come spiegare a un collega che non ha letto la pagina. «Abbiamo 20 vs 18, t=1,7108, df=58 perché voti di laboratorio.» Poi un minuto su leggere un p inesistente. Poi il link allo strumento successivo se il mestiere cambia. Due sezioni non fa un trattato: fa una catena corta.
Ottavo: verifica finale. Chiudi gli occhi, riditta i numeri 20 vs 18, t=1,7108, df=58, ricalcola il pezzo centrale a mano, confronta lo schermo. Se torna, puoi condividere. Se non torna, hai leggere un p inesistente o un campo vuoto. Voti di laboratorio non perdona l’ambiguità delle etichette: nominale e numerico devono coincidere.
Nono: lingua. I campi restano con le etichette del registro (spesso in inglese). La prosa è in italiano. Due sezioni traduce a voce «questo campo è…» così nessuno inserisce la percentuale come 0,25 o i metri nei centimetri. I numeri 20 vs 18, t=1,7108, df=58 restano invariati: sono i golden values.
Decimo: dopo la condivisione. Se un revisore chiede «da dove esce questo?», la risposta è questa pagina, i campi compilati, 20 vs 18, t=1,7108, df=58, e il rifiuto di leggere un p inesistente. Voti di laboratorio diventa allora un caso citabile, non un screenshot orfano.
t≈1,7108, df=58, sp²=20,5, differenza 2, SE≈1,17. n=30 non autorizza z=1,96. Nessun p. Nessun Welch. Nessun appaiato. ANOVA 10,12,15 è tre bracci. z 115 è un punto vs norma. n pianificazione 62,791 è prima. Lista 2,4,4,5,5,7 va sintetizzata prima. Indipendenza assunta. Soglia ~2 a voce, non stampata.
Nel dettaglio t test al passo 1, la scena «venti contro diciotto» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per venti contro diciotto deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena venti contro diciotto non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 2, la scena «uno virgola sette» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per uno virgola sette deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena uno virgola sette non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 3, la scena «cinquantotto gl» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per cinquantotto gl deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena cinquantotto gl non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 4, la scena «pooled venti virgola cinque» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per pooled venti virgola cinque deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena pooled venti virgola cinque non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 5, la scena «trenta e trenta» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per trenta e trenta deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena trenta e trenta non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 6, la scena «p assente» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per p assente deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena p assente non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 7, la scena «Welch assente» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per Welch assente deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena Welch assente non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 8, la scena «ANOVA dopo» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per ANOVA dopo deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena ANOVA dopo non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 9, la scena «z prima» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per z prima deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena z prima non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 10, la scena «n sessantatre prima» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per n sessantatre prima deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena n sessantatre prima non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 11, la scena «venti contro diciotto» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per venti contro diciotto deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena venti contro diciotto non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 12, la scena «uno virgola sette» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per uno virgola sette deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena uno virgola sette non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 13, la scena «cinquantotto gl» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per cinquantotto gl deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena cinquantotto gl non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 14, la scena «pooled venti virgola cinque» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per pooled venti virgola cinque deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena pooled venti virgola cinque non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 15, la scena «trenta e trenta» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per trenta e trenta deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena trenta e trenta non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 16, la scena «p assente» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per p assente deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena p assente non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 17, la scena «Welch assente» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per Welch assente deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena Welch assente non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 18, la scena «ANOVA dopo» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per ANOVA dopo deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena ANOVA dopo non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 19, la scena «z prima» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per z prima deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena z prima non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 20, la scena «n sessantatre prima» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per n sessantatre prima deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena n sessantatre prima non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 21, la scena «venti contro diciotto» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per venti contro diciotto deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena venti contro diciotto non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 22, la scena «uno virgola sette» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per uno virgola sette deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena uno virgola sette non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 23, la scena «cinquantotto gl» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per cinquantotto gl deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena cinquantotto gl non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 24, la scena «pooled venti virgola cinque» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per pooled venti virgola cinque deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena pooled venti virgola cinque non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 25, la scena «trenta e trenta» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per trenta e trenta deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena trenta e trenta non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 26, la scena «p assente» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per p assente deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena p assente non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 27, la scena «Welch assente» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per Welch assente deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena Welch assente non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 28, la scena «ANOVA dopo» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per ANOVA dopo deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena ANOVA dopo non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 29, la scena «z prima» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per z prima deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena z prima non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Nel dettaglio t test al passo 30, la scena «n sessantatre prima» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per n sessantatre prima deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena n sessantatre prima non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.
Limitazioni e quando non utilizzarlo
Niente p, niente IC, niente Welch, niente non parametrico.