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Calcolatore della distribuzione di Poisson

Il calcolatore della distribuzione di Poisson usa Mean λ e Events k. Uscite P(X = k) e P(X ≤ k). Seme: λ=3, k=2 → PMF 0,224, CDF 0,4232.

Perché λ=3 e k=2 non descrivono un binomial

Poisson conta eventi in un intervallo continuo (chiamate, difetti, arrivi) con media λ, senza n prove bernoulli. Binomiale ha n e p. χ² su una 2×2 è un terzo mestiere. 0,224 è «esattamente due eventi se in media ne aspetti tre», non «5 teste su 10 lanci».

La CDF 0,4232 dice che due o meno è ancora plausibile con λ=3 (un po’ sotto la mediana). Serve a code di conteggio, non a z=1 su una scala continua 115.

Prima di iniziare

λ=3, k=2. k intero. λ≥0. Se hai n e p, binomiale. Se hai permutazioni 10P3=720, altra pagina.

Casi d’uso comuni

  • PMF 0,224 a k=2
  • CDF 0,4232
  • Arrivi / difetti didattici
  • Non 0,25 binomiale
  • Non 5,83 chi-quadro
  • Ponte verso binomiale per contrasto

Come utilizzare questa calcolatrice

  1. λ=3, k=2.
  2. Leggi 0,224 e 0,4232.

Procedura dettagliata passo dopo passo

Un centralino: 3 chiamate medie, probabilità di 2.

0,224 esatte; 0,4232 due o meno.

Controllo: e^{-3}≈0,0498. Se 0,05 ha dimenticato 9/2.

Formula e metodo

PMF e somma CDF 0…k. Fattoriale intero.

Comprendere ogni input

λ media, k conteggio. Due probabilità.

Ipotesi

Indipendenza, λ costante, k≥0. Niente zero-inflated.

Errori comuni con Calcolatore della distribuzione di Poisson

Binomiale. PMF+CDF=1. k decimale non arrotondato a voce. λ=15 dello z.

Esempi realizzati

  1. Seme. 0,224 e 0,4232.

  2. Fattoriale. 2!=2, 9/2=4,5.

  3. Lettura. due eventi vs media tre.

Interpretare i risultati

0,224 punto. 0,4232 cumulate. Tra 0 e 1.

Registrazione e condivisione dei risultati

λ=3, k=2, PMF, CDF.

Consigli pratici

  • Calcola P0 e P1 a mano per vedere la CDF.
  • Lanci di moneta: binomiale.
  • nPr: permutazioni.

Chi insegna in Italia riconosce conteggi di chiamate: i numeri λ=3, k=2, 0,224 e 0,4232 non sono decorazione, sono il banco di prova. Un centralino li usa per una consegna verificabile. Se il risultato sullo schermo diverge, il primo sospetto è usare la binomiale, non «il sito è rotto». Ripeti il caso aureo prima di inventare un secondo esempio con cifre diverse.

Un secondo passaggio utile è raccontare i numeri λ=3, k=2, 0,224 e 0,4232 a voce, senza guardare i campi. Se non riesci a ricostruire la storia di un centralino in tre frasi, non hai ancora capito che cosa misura lo strumento. Conteggi di chiamate impone unità, segni e ordine dei dati: copiali come sono, poi interpreta.

Terzo: confronta con lo strumento vicino nel percorso, senza copiare i paragrafi. I valori λ=3, k=2, 0,224 e 0,4232 non devono migrare in un’altra pagina che ha un altro seme. Un centralino tiene due fogli: questo calcolo e il link successivo. Mescolare i semi è usare la binomiale sotto un altro nome.

Quarto: registra. Data, nomi dei campi in inglese come in interfaccia, numeri λ=3, k=2, 0,224 e 0,4232, frase in italiano di conteggi di chiamate. Chi riceve lo screenshot tra sei mesi deve poter ripetere. Se manca un’unità, un centralino la aggiunge a mano. Se manca il segno, il racconto crolla.

Quinto: i limiti. Questo non è un software professionale di certificazione. Serve a scuola, a un ripasso, a un controllo rapido su conteggi di chiamate. Per una perizia, un protocollo clinico o un capitolato, i numeri λ=3, k=2, 0,224 e 0,4232 sono didattica. Un centralino lo scrive nel verbale.

Sesto: errori umani ricorrenti oltre a usare la binomiale. Copiare un decimale con il punto sbagliato. Incollare un campo in un altro. Arrotondare troppo presto. Cambiare un solo input e dimenticare che il motore ricalcola tutto. Su λ=3, k=2, 0,224 e 0,4232 questi errori si vedono subito perché i risultati attesi sono noti.

Settimo: come spiegare a un collega che non ha letto la pagina. «Abbiamo λ=3, k=2, 0,224 e 0,4232 perché conteggi di chiamate.» Poi un minuto su usare la binomiale. Poi il link allo strumento successivo se il mestiere cambia. Un centralino non fa un trattato: fa una catena corta.

Ottavo: verifica finale. Chiudi gli occhi, riditta i numeri λ=3, k=2, 0,224 e 0,4232, ricalcola il pezzo centrale a mano, confronta lo schermo. Se torna, puoi condividere. Se non torna, hai usare la binomiale o un campo vuoto. Conteggi di chiamate non perdona l’ambiguità delle etichette: nominale e numerico devono coincidere.

Nono: lingua. I campi restano con le etichette del registro (spesso in inglese). La prosa è in italiano. Un centralino traduce a voce «questo campo è…» così nessuno inserisce la percentuale come 0,25 o i metri nei centimetri. I numeri λ=3, k=2, 0,224 e 0,4232 restano invariati: sono i golden values.

Decimo: dopo la condivisione. Se un revisore chiede «da dove esce questo?», la risposta è questa pagina, i campi compilati, λ=3, k=2, 0,224 e 0,4232, e il rifiuto di usare la binomiale. Conteggi di chiamate diventa allora un caso citabile, non un screenshot orfano.

P(X=2)=e^{-3}·9/2≈0,224, CDF≈0,4232=P0+P1+P2. Non sommare PMF e CDF a 1. k intero. λ non deve essere intero. Binomiale 0,25 è n=10 p=0,5 k=5. χ²=5,83 è 2×2. nPr=720. z=1 è continuo. Grafico fino a k visibili. λ=0: tutta la massa in 0. Zero-inflated assente. Centralino didattico, non previsioni operative certificate.

Nel dettaglio poisson al passo 1, la scena «lambda tre» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per lambda tre deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena lambda tre non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 2, la scena «k due» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per k due deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena k due non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 3, la scena «zero virgola due due quattro» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per zero virgola due due quattro deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena zero virgola due due quattro non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 4, la scena «CDF zero virgola quattro» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per CDF zero virgola quattro deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena CDF zero virgola quattro non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 5, la scena «fattoriale due» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per fattoriale due deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena fattoriale due non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 6, la scena «chiamate» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per chiamate deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena chiamate non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 7, la scena «binomiale no» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per binomiale no deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena binomiale no non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 8, la scena «chi quadro no» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per chi quadro no deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena chi quadro no non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 9, la scena «grafico barre» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per grafico barre deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena grafico barre non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 10, la scena «processo omogeneo» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per processo omogeneo deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena processo omogeneo non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 11, la scena «lambda tre» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per lambda tre deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena lambda tre non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 12, la scena «k due» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per k due deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena k due non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 13, la scena «zero virgola due due quattro» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per zero virgola due due quattro deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena zero virgola due due quattro non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 14, la scena «CDF zero virgola quattro» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per CDF zero virgola quattro deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena CDF zero virgola quattro non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 15, la scena «fattoriale due» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per fattoriale due deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena fattoriale due non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 16, la scena «chiamate» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per chiamate deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena chiamate non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 17, la scena «binomiale no» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per binomiale no deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena binomiale no non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 18, la scena «chi quadro no» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per chi quadro no deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena chi quadro no non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 19, la scena «grafico barre» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per grafico barre deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena grafico barre non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 20, la scena «processo omogeneo» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per processo omogeneo deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena processo omogeneo non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 21, la scena «lambda tre» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per lambda tre deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena lambda tre non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 22, la scena «k due» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per k due deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena k due non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 23, la scena «zero virgola due due quattro» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per zero virgola due due quattro deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena zero virgola due due quattro non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 24, la scena «CDF zero virgola quattro» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per CDF zero virgola quattro deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena CDF zero virgola quattro non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 25, la scena «fattoriale due» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per fattoriale due deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena fattoriale due non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 26, la scena «chiamate» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per chiamate deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena chiamate non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 27, la scena «binomiale no» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per binomiale no deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena binomiale no non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 28, la scena «chi quadro no» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per chi quadro no deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena chi quadro no non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 29, la scena «grafico barre» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per grafico barre deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena grafico barre non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Nel dettaglio poisson al passo 30, la scena «processo omogeneo» obbliga a rivedere i campi e a non mescolare i semi aurei di altre pagine. Chi sta usando lo strumento per processo omogeneo deve citare esplicitamente quei numeri e quella scena, poi chiudere con una riga di verifica sul quaderno. Se la scena processo omogeneo non torna con lo schermo, il dato è stato digitato altrove o l’unità è cambiata in silenzio.

Limitazioni e quando non utilizzarlo

Niente Poisson composto, niente processioni temporali oltre il conteggio.

Quando cercare un altro strumento

Domande frequenti

Come si ottiene 0,224?
P(X=k)=e^{−λ} λ^k / k!. λ=3, k=2: e^{−3}·9 / 2 ≈ 0,049787·4,5 ≈ 0,224. CDF P(X≤2)=P0+P1+P2≈0,4232.
λ deve essere intero?
No, è una media. Il seme è 3. k invece è arrotondato all’intero nel fattoriale.
È un binomiale con n grande p piccolo?
Cugini asintotici, motori diversi. Binomiale aureo: n=10, p=0,5, k=5, P=0,246≈0,25 e un χ² 2×2=5,83. Non copiare 0,224 là.
P(X=2)+P(X≤2) devono sommare 1?
No. PMF è un punto; CDF è la somma fino a k. 0,224 è dentro 0,4232, non in più.
k>20?
Il grafico taglia, la formula no fino a fattoriali gestibili. Il seme k=2 è piccolo e stabile.
λ=0?
P(X=0)=1, il resto 0. Non è il seme λ=3.