Calcolatore della pressione di vapore (Antoine).
Antoine è un fit empirico: log₁₀P = A − B/(T+C). Canone: A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984.
Perché i coefficienti non si mischiano tra tabelle
Ogni fonte fissa l’unità di P (mmHg, bar, kPa) e il range di T. Incollare A da una riga e B da un’altra produce un P fantasma. Questa pagina, per il test, fissa un triplo e restituisce logP 13,4995: un P enorme. In un verbale di processo non presenteresti 3,16×10¹³ come pressione di vapore dell’acqua a 25 °C (che è ~3 kPa). Distingui verifica del motore e scelta della tabella.
C entra come T+C. Con C=−233,426 e T=25 il denominatore è negativo: non “correggere” il segno.
Prima di un flash o di un’essiccazione, usa A,B,C del solvente e il range; poi, se serve PV=nRT, passa al gas ideale con quella Psat.
Prima di iniziare
Tabella Antoine con unità di P. T in °C. Canone 5,1962 / 1730,63 / −233,426 / 25.
Casi d’uso comuni
- Audit logP 13,4995 e P 31588621822176,984
- Confrontare due T a A,B,C fissi
- Vedere la sensibilità a B
- Ponte a un’evaporazione
- Non usare ln
- Dichiarare l’unità di P della fonte
Come utilizzare questa calcolatrice
- Antoine A = 5,1962
- Antoine B = 1730,63
- Antoine C = −233,426
- Temperature (°C) = 25
- Leggi logP e P
Procedura dettagliata passo dopo passo
Simone replica il test vapor-pressure.
logP = 5,1962 − 1730,63/(25−233,426) = 13,4995.
P = 10^13,4995 = 31588621822176,984.
Cosa porta via: i cinque numeri d’oro e “unità P = quelle della tabella, non assunte”.
Formula e metodo
logP = A − B/(T+C); P = 10^logP
Canone: a 5.1962, b 1730.63, c −233.426, tempC 25, logP 13.4995, p 31588621822176.984.
Comprendere ogni input
Antoine A: 5,1962.
Antoine B: 1730,63.
Antoine C: −233,426.
Temperature (°C): 25.
log₁₀(P): 13,4995.
Vapor pressure P: 31588621822176,984.
Ipotesi
- Fit valido, T nel range, stessa unità di P della taratura A,B,C.
- Un liquido puro.
Errori comuni con Calcolatore della pressione di vapore (Antoine).
- ln vs log10
- T in K nel campo °C
- C con segno opposto
- Trattare P d’oro come acqua a 25 °C
Esempi realizzati
- Canone. logP 13,4995 ; P 31588621822176,984.
- Primary-outputs. Stesso.
- Solo logP a mente. A − B/(T+C).
- T diversa. P cambia in modo esponenziale.
- Confronto gas ideale. Psat così grande non è un punto di lavoro da PV=nRT da banco.
Interpretare i risultati
| Campo | Cosa guardare |
|---|---|
| log₁₀(P) | 13,4995. |
| Vapor pressure P | 31588621822176,984 nel golden. |
Registrazione e condivisione dei risultati
A,B,C, T, fonte, range, unità di P, logP, P.
Consigli pratici
- Copia i tre coefficienti dalla stessa riga.
- Clausius–Clapeyron è un altro modello: non mescolare ΔHvap in A.
- Per miscele serve Raoult o oltre.
Replica sul banco e tracciabilità
Nel laboratorio di termodinamica applicata a Ferrara Claudio ripete i numeri d’oro (A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984) sullo stesso fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è presentare P d’oro come vapore d’acqua a 25 °C. Lo strumento di confronto è tabella Antoine con unità di P dichiarate. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è gas ideale solo se Psat è in un range da banco. T+C = −208,426: il segno di C è parte del fit. Cambiare T a 26 °C sposta logP in modo non lineare. Una fonte in ln richiede un altro A. Il numero enorme serve all’audit del sito; in impianto useresti A,B,C del solvente vero.
La sessione 1 di Claudio nel laboratorio di termodinamica applicata a Ferrara non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Claudio rilegge ad alta voce le unità accanto a A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984, poi chiede se il modello usato su fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così tabella Antoine con unità di P dichiarate e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Nel laboratorio di termodinamica applicata a Ferrara Claudio ripete i numeri d’oro (A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984) sullo stesso fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è presentare P d’oro come vapore d’acqua a 25 °C. Lo strumento di confronto è tabella Antoine con unità di P dichiarate. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è gas ideale solo se Psat è in un range da banco. T+C = −208,426: il segno di C è parte del fit. Cambiare T a 26 °C sposta logP in modo non lineare. Una fonte in ln richiede un altro A. Il numero enorme serve all’audit del sito; in impianto useresti A,B,C del solvente vero.
La sessione 2 di Claudio nel laboratorio di termodinamica applicata a Ferrara non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Claudio rilegge ad alta voce le unità accanto a A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984, poi chiede se il modello usato su fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così tabella Antoine con unità di P dichiarate e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Nel laboratorio di termodinamica applicata a Ferrara Claudio ripete i numeri d’oro (A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984) sullo stesso fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è presentare P d’oro come vapore d’acqua a 25 °C. Lo strumento di confronto è tabella Antoine con unità di P dichiarate. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è gas ideale solo se Psat è in un range da banco. T+C = −208,426: il segno di C è parte del fit. Cambiare T a 26 °C sposta logP in modo non lineare. Una fonte in ln richiede un altro A. Il numero enorme serve all’audit del sito; in impianto useresti A,B,C del solvente vero.
La sessione 3 di Claudio nel laboratorio di termodinamica applicata a Ferrara non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Claudio rilegge ad alta voce le unità accanto a A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984, poi chiede se il modello usato su fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così tabella Antoine con unità di P dichiarate e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Nel laboratorio di termodinamica applicata a Ferrara Claudio ripete i numeri d’oro (A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984) sullo stesso fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è presentare P d’oro come vapore d’acqua a 25 °C. Lo strumento di confronto è tabella Antoine con unità di P dichiarate. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è gas ideale solo se Psat è in un range da banco. T+C = −208,426: il segno di C è parte del fit. Cambiare T a 26 °C sposta logP in modo non lineare. Una fonte in ln richiede un altro A. Il numero enorme serve all’audit del sito; in impianto useresti A,B,C del solvente vero.
La sessione 4 di Claudio nel laboratorio di termodinamica applicata a Ferrara non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Claudio rilegge ad alta voce le unità accanto a A 5,1962, B 1730,63, C −233,426, T 25 °C, logP 13,4995, P 31588621822176,984, poi chiede se il modello usato su fit empirico copiato dal file di test, non una scheda acqua è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così tabella Antoine con unità di P dichiarate e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Limitazioni e quando non utilizzarlo
Niente punto critico, niente solidi, niente umidità relativa.
Quando cercare un altro strumento
Gas ideale, fattore Z, diluizione se prepari una soluzione, non un vapore.