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Calcolatore del fattore Z della compressibilità del gas

Il fattore di compressibilità misura quanto un gas si discosta da PV = nRT. Canone: 1×10⁶ Pa, 0,001 m³, 1 mol, 25 °C, Z = 0,4034.

Perché Z=1 è un’ipotesi, non una legge di laboratorio

A 25 °C e 10 bar molti gas non sono “quasi ideali”. Z=0,4034 nel test è un discostamento forte: se dimensionassi un serbatoio con V ideale, sbaglieresti del 60%. Questa pagina non inventa Z da T critiche: lo calcola da P,V,n,T che tu dichiari. Se V è sbagliato, Z è teatro.

R=8,314 e T in K. 25 °C non è 25 K. P=1×10⁶ Pa non è 1 Pa.

Prima di un bilancio di materia su un compressore, confronta Z a valle e a monte; qui c’è un solo stato.

Prima di iniziare

P, V, n, T. Canone 1000000 / 0,001 / 1 / 25. Selettori bar/L se ti sono comodi (10 bar, 1 L).

Casi d’uso comuni

  • Audit Z=0,4034
  • Confrontare con Z=1 sulla pagina ideale
  • Convertire 10 bar e 1 L
  • Didattica discostamento
  • Vedere Z se T sale a P,V,n fissi
  • Non usare aria a 1 bar come questo canone

Come utilizzare questa calcolatrice

  1. Pressure = 1000000 Pa (10 bar)
  2. Volume = 0,001 m³ (1 L)
  3. Moles n = 1
  4. Temperature (°C) = 25
  5. Leggi Compressibility Z = 0,4034

Procedura dettagliata passo dopo passo

Giorgia inserisce i quattro valori d’oro.

Z = (1e6 × 0,001) / (1 × 8,314 × 298,15) = 0,4034.

Controllo: se T=0 °C, T_K scende e Z sale un poco a PV fisso.

Cosa porta via: “P=1 MPa, V=0,001 m³, n=1, T=25 °C, Z=0,4034, R=8,314”.

Formula e metodo

Z = P V / (n R (T_C+273,15)) R=8,314

Canone: p 1000000, vol 0.001, n 1, tempC 25, z 0.4034.

Comprendere ogni input

Pressure: 1×10⁶ Pa.

Volume: 0,001 m³.

Moles n: 1.

Temperature (°C): 25.

Compressibility Z: 0,4034.

Ipotesi

  • Un stato, R fisso, n>0, T>−273,15.
  • Nessun a,b di van der Waals.

Errori comuni con Calcolatore del fattore Z della compressibilità del gas

  • T in K nel campo °C
  • P=10 come 10 Pa invece di 10 bar
  • Z come “percentuale di purezza”
  • Usare Z=0,4034 su un altro stato

Esempi realizzati

  1. Canone. 0,4034.
  2. Primary-outputs. Stesso.
  3. Z ideale. Stessi n,T,P ma V = nRT/P → Z=1.
  4. Dimezza V. Z dimezza.
  5. Ponte Antoine. Psat enorme d’oro non è questo 1 MPa.

Interpretare i risultati

CampoCosa guardare
Z0,4034, minore di 1: volume minore dell’ideale a P, T, n.

Registrazione e condivisione dei risultati

P, V, n, T, Z, selettori. Composizione del gas se nota.

Consigli pratici

  • 10 bar × 1 L è uno stato denso per 1 mol: Z basso è atteso nel canone.
  • Per aria a 1 bar, Z≈1: non è questo esempio.
  • Non interpolare Z tra due T senza dati.

Replica sul banco e tracciabilità

Nel impianto pilota gas a Ravenna Teresa ripete i numeri d’oro (P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034) sullo stesso serbatoio da un litro a dieci bar, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è trattare 10 nel selettore bar come 10 Pa. Lo strumento di confronto è manometro e termocoppia sul gas in equilibrio. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è PV=nRT solo dopo aver deciso se Z=1 è accettabile. nRT a 298,15 K con n=1 è circa 2479 J; PV = 1000 J; 1000/2479 ≈ 0,403. Se il volume vero fosse quello ideale, Z tornerebbe 1 e il serbatoio dovrebbe essere più grande. 0,4034 non si copia su 50 °C: ricalcola.

La sessione 1 di Teresa nel impianto pilota gas a Ravenna non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul serbatoio da un litro a dieci bar: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.

Teresa rilegge ad alta voce le unità accanto a P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034, poi chiede se il modello usato su serbatoio da un litro a dieci bar è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così manometro e termocoppia sul gas in equilibrio e il canone si possono ripetere dopo giorni.

Nel impianto pilota gas a Ravenna Teresa ripete i numeri d’oro (P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034) sullo stesso serbatoio da un litro a dieci bar, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è trattare 10 nel selettore bar come 10 Pa. Lo strumento di confronto è manometro e termocoppia sul gas in equilibrio. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è PV=nRT solo dopo aver deciso se Z=1 è accettabile. nRT a 298,15 K con n=1 è circa 2479 J; PV = 1000 J; 1000/2479 ≈ 0,403. Se il volume vero fosse quello ideale, Z tornerebbe 1 e il serbatoio dovrebbe essere più grande. 0,4034 non si copia su 50 °C: ricalcola.

La sessione 2 di Teresa nel impianto pilota gas a Ravenna non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul serbatoio da un litro a dieci bar: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.

Teresa rilegge ad alta voce le unità accanto a P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034, poi chiede se il modello usato su serbatoio da un litro a dieci bar è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così manometro e termocoppia sul gas in equilibrio e il canone si possono ripetere dopo giorni.

Nel impianto pilota gas a Ravenna Teresa ripete i numeri d’oro (P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034) sullo stesso serbatoio da un litro a dieci bar, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è trattare 10 nel selettore bar come 10 Pa. Lo strumento di confronto è manometro e termocoppia sul gas in equilibrio. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è PV=nRT solo dopo aver deciso se Z=1 è accettabile. nRT a 298,15 K con n=1 è circa 2479 J; PV = 1000 J; 1000/2479 ≈ 0,403. Se il volume vero fosse quello ideale, Z tornerebbe 1 e il serbatoio dovrebbe essere più grande. 0,4034 non si copia su 50 °C: ricalcola.

La sessione 3 di Teresa nel impianto pilota gas a Ravenna non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul serbatoio da un litro a dieci bar: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.

Teresa rilegge ad alta voce le unità accanto a P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034, poi chiede se il modello usato su serbatoio da un litro a dieci bar è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così manometro e termocoppia sul gas in equilibrio e il canone si possono ripetere dopo giorni.

Nel impianto pilota gas a Ravenna Teresa ripete i numeri d’oro (P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034) sullo stesso serbatoio da un litro a dieci bar, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è trattare 10 nel selettore bar come 10 Pa. Lo strumento di confronto è manometro e termocoppia sul gas in equilibrio. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è PV=nRT solo dopo aver deciso se Z=1 è accettabile. nRT a 298,15 K con n=1 è circa 2479 J; PV = 1000 J; 1000/2479 ≈ 0,403. Se il volume vero fosse quello ideale, Z tornerebbe 1 e il serbatoio dovrebbe essere più grande. 0,4034 non si copia su 50 °C: ricalcola.

La sessione 4 di Teresa nel impianto pilota gas a Ravenna non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul serbatoio da un litro a dieci bar: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.

Teresa rilegge ad alta voce le unità accanto a P 1×10⁶ Pa, V 0,001 m³, n 1 mol, 25 °C, Z 0,4034, poi chiede se il modello usato su serbatoio da un litro a dieci bar è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così manometro e termocoppia sul gas in equilibrio e il canone si possono ripetere dopo giorni.

Limitazioni e quando non utilizzarlo

Niente carta di Standing–Katz, niente miscele, niente equilibrio VLE.

Quando cercare un altro strumento

Gas ideale, Antoine, Nernst se sei in soluzione, non in gas compresso.

Domande frequenti

Z = 0,4034 significa che il volume è il 40% dell’ideale?
Z = PV/(nRT). **Compressibility Z** 0,4034 con **Pressure** 1000000 Pa, **Volume** 0,001 m³, **Moles n** 1, **Temperature (°C)** 25 dice che PV è circa il 40% di nRT. A P e T fissi il volume reale è minore dell’ideale.
È van der Waals completo?
No. Non chiede a e b. È solo il rapporto misurato (o ipotizzato) PV/nRT. Per predire Z da Tc e Pc serve un altro modello.
R quale?
8,314 J/(mol·K), T = 25+273,15. P in Pa, V in m³ internamente. Il selettore default di P è bar: 10 bar = 1×10⁶ Pa, coerente con il canone.
Z>1 è possibile?
Sì, a P alte per repulsione. Il canone è <1. Non “correggere” 0,4034 a 1.
n=1 e V=1 L?
0,001 m³ = 1 L. n=1 mol in 1 L a 25 °C ideale sarebbe P enorme; qui P=10 bar e Z=0,4034 è lo scenario d’oro, non aria a 1 bar.
Come lo lego a PV=nRT?
Ideale è Z=1. Se Z=0,4034, non usare la pagina ideale senza il fattore.