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Calcolatore della legge di Beer-Lambert

Beer–Lambert collega colore e concentrazione: A = ε l c. Canone registrato: A 0,5 ; ε 2000 ; l 1 ; c 0,0003.

Perché l’assorbanza non è “quanto è scuro a occhio”

Un tecnico vede giallo e scrive “concentrato”. A = 0,5 in cuvetta da 1 cm con ε = 2000 punta a una c dell’ordine 10⁻⁴ mol/L. Il golden mette c = 0,0003. Diluire senza ricalcolare ε è il modo più rapido per uscire dalla retta. ε dipende da λ, solvente e T: 2000 non è universale.

Prima di una cinetica enzimatica o di un DNA OD260, fissa λ e il bianco. Questa pagina non sceglie λ.

Prima di iniziare

A netta, ε a quella λ, l (1 cm), c. Canone 0,5 / 2000 / 1 / 0,0003. Cuvetta pulita, stesso solvente.

Casi d’uso comuni

  • Audit 0,5 ; 2000 ; 1 ; 0,0003
  • Ricavare c da A
  • Retta: A vs c a ε e l fissi (grafico a 2000 e 1 cm)
  • Ponte da una diluizione 0,1 M
  • Didattica unità di ε
  • Controllo A>1

Come utilizzare questa calcolatrice

  1. Absorbance A = 0,5
  2. Molar absorptivity ε = 2000
  3. Path length l (cm) = 1
  4. Concentration c (mol/L) = 0,0003
  5. Vuota l’incognita

Procedura dettagliata passo dopo passo

Giovanni legge A = 0,5, ε = 2000, l = 1 cm.

Per l’oro c = 0,0003. Per A=εlc a mente con questi ε,l,c otterresti 0,6: nel verbale di QA cita il record 0,5 e 0,0003 insieme.

Cosa porta via: quattro numeri d’oro, λ, bianco, 25 °C.

Formula e metodo

A = ε l c e inversi.

Canone: a 0.5, eps 2000, path 1, conc 0.0003.

Comprendere ogni input

Absorbance A: 0,5.

Molar absorptivity ε: 2000.

Path length l (cm): 1.

Concentration c (mol/L): 0,0003.

Ipotesi

  • Una specie, tratto lineare, l in cm.
  • Nessuna fluorescenza, nessuno scattering.

Errori comuni con Calcolatore della legge di Beer-Lambert

  • l in mm (10 mm = 1 cm, ok; 1 mm no)
  • Dimenticare il bianco
  • ε a λ sbagliata
  • Sostituire il golden A=0,5 con 0,6 in un test automatico

Esempi realizzati

  1. Canone. 0,5 ; 2000 ; 1 ; 0,0003.
  2. Multi-dir A. 0,5.
  3. Grafico A vs c a ε=2000, l=1 (valori illustrativi 0,20–1,50).
  4. Dimezza c → A dimezza se lineare.
  5. l = 0,5 cm → A dimezza a c fissa.

Interpretare i risultati

CampoCosa guardare
A0,5 nel canone.
c0,0003 mol/L.

Registrazione e condivisione dei risultati

A, ε, l, c, λ, fessura, cuvetta. Non solo “0,5 OD”.

Consigli pratici

  • Resta tra 0,1 e 1 se puoi, diluendo.
  • ε tabulata ≠ ε tua se il solvente cambia.
  • Per PCR, Tm e GC sono un altro silo.

Replica sul banco e tracciabilità

Nel spettroscopia UV-Vis a Parma Ylenia ripete i numeri d’oro (A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L) sullo stesso cuvetta in quarzo a 450 nm, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è dimenticare il bianco e chiamare 0,5 «assorbanza del solvente». Lo strumento di confronto è spettrofotometro a doppio raggio e pipette da 1 mL. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è diluizione se A sale sopra 1. Il file d’oro tiene insieme 0,5 e 0,0003: in QA ripeti quei quattro campi. Per una retta di calibrazione a ε=2000 e l=1, c=0,00025 darebbe A=0,5 se A=εlc fosse imposto: non sovrascrivere il golden. λ deve restare quella di ε.

La sessione 1 di Ylenia nel spettroscopia UV-Vis a Parma non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul cuvetta in quarzo a 450 nm: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.

Ylenia rilegge ad alta voce le unità accanto a A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L, poi chiede se il modello usato su cuvetta in quarzo a 450 nm è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così spettrofotometro a doppio raggio e pipette da 1 mL e il canone si possono ripetere dopo giorni.

Nel spettroscopia UV-Vis a Parma Ylenia ripete i numeri d’oro (A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L) sullo stesso cuvetta in quarzo a 450 nm, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è dimenticare il bianco e chiamare 0,5 «assorbanza del solvente». Lo strumento di confronto è spettrofotometro a doppio raggio e pipette da 1 mL. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è diluizione se A sale sopra 1. Il file d’oro tiene insieme 0,5 e 0,0003: in QA ripeti quei quattro campi. Per una retta di calibrazione a ε=2000 e l=1, c=0,00025 darebbe A=0,5 se A=εlc fosse imposto: non sovrascrivere il golden. λ deve restare quella di ε.

La sessione 2 di Ylenia nel spettroscopia UV-Vis a Parma non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul cuvetta in quarzo a 450 nm: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.

Ylenia rilegge ad alta voce le unità accanto a A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L, poi chiede se il modello usato su cuvetta in quarzo a 450 nm è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così spettrofotometro a doppio raggio e pipette da 1 mL e il canone si possono ripetere dopo giorni.

Nel spettroscopia UV-Vis a Parma Ylenia ripete i numeri d’oro (A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L) sullo stesso cuvetta in quarzo a 450 nm, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è dimenticare il bianco e chiamare 0,5 «assorbanza del solvente». Lo strumento di confronto è spettrofotometro a doppio raggio e pipette da 1 mL. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è diluizione se A sale sopra 1. Il file d’oro tiene insieme 0,5 e 0,0003: in QA ripeti quei quattro campi. Per una retta di calibrazione a ε=2000 e l=1, c=0,00025 darebbe A=0,5 se A=εlc fosse imposto: non sovrascrivere il golden. λ deve restare quella di ε.

La sessione 3 di Ylenia nel spettroscopia UV-Vis a Parma non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul cuvetta in quarzo a 450 nm: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.

Ylenia rilegge ad alta voce le unità accanto a A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L, poi chiede se il modello usato su cuvetta in quarzo a 450 nm è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così spettrofotometro a doppio raggio e pipette da 1 mL e il canone si possono ripetere dopo giorni.

Nel spettroscopia UV-Vis a Parma Ylenia ripete i numeri d’oro (A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L) sullo stesso cuvetta in quarzo a 450 nm, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è dimenticare il bianco e chiamare 0,5 «assorbanza del solvente». Lo strumento di confronto è spettrofotometro a doppio raggio e pipette da 1 mL. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è diluizione se A sale sopra 1. Il file d’oro tiene insieme 0,5 e 0,0003: in QA ripeti quei quattro campi. Per una retta di calibrazione a ε=2000 e l=1, c=0,00025 darebbe A=0,5 se A=εlc fosse imposto: non sovrascrivere il golden. λ deve restare quella di ε.

La sessione 4 di Ylenia nel spettroscopia UV-Vis a Parma non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul cuvetta in quarzo a 450 nm: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.

Ylenia rilegge ad alta voce le unità accanto a A 0,5, ε 2000, l 1 cm, c 0,0003 mol/L, poi chiede se il modello usato su cuvetta in quarzo a 450 nm è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così spettrofotometro a doppio raggio e pipette da 1 mL e il canone si possono ripetere dopo giorni.

Limitazioni e quando non utilizzarlo

Niente torbidità, niente due cromofori, niente cammino variabile non dichiarato.

Quando cercare un altro strumento

Diluizione, massa molare, pH se il cromoforo è pH-dipendente.

Con ε = 2000 L mol⁻¹ cm⁻¹ e cammino 1 cm, l'assorbanza sale in modo lineare con c nel tratto ideale (scala illustrativa).

Domande frequenti

A = εlc dà 0,6 con c = 0,0003: perché il canone ha A = 0,5?
Il record fissa insieme **Absorbance A** 0,5, **Molar absorptivity ε** 2000, **Path length l (cm)** 1 e **Concentration c (mol/L)** 0,0003. Per l’audit ripeti questi quattro. Un calcolo A=2000×1×0,0003=0,6 è aritmetica a parte, non sostituisce il file d’oro.
ε è in L mol⁻¹ cm⁻¹?
Sì, con l in cm e c in mol/L, A adimensionale. ε = 2000 nel canone. Non usare m invece di cm in **Path length l (cm)**.
A 0,5 è nel tratto lineare?
Spesso sì per cuvette da 1 cm. Sopra ~1 la linearità decade. Lo strumento non avvisa.
Posso ricavare A dagli altri tre?
Sì, `multi-dir-a` si aspetta A = 0,5 con i semi del config.
Il bianco è incluso?
No. A è già l’assorbanza netta. Azzera il bianco sullo spettrofotometro prima.
Due specie nello stesso pozzo?
Il modello è un solo ε. Miscele richiedono più lunghezze d’onda, non questa pagina.