Calcolatore MOI (molteplicità delle infezioni).
La molteplicità d’infezione è un rapporto, non un titolo virale da solo. Canone: 1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive.
Perché MOI 5 non è “cinque tubi di virus”
Se hai 1×10⁶ HeLa e un titolo 1×10⁸ PFU/mL, il volume per MOI 5 è 50 µL, ma questa pagina non chiede il titolo in /mL: chiede IU totali. 5×10⁶ IU. Chi pipetta “5 µL perché MOI 5” senza titolo sta giocando d’azzardo.
Poisson: frazione non infettata ≈ e^(−MOI). A 5, e^−5≈0,007, quasi tutte infettate. A 0,1, ~90% non infettate. Il canone 5 è un’infezione forte da proto-virus didattico, spesso troppo per una trasduzione fine.
Prima di un BSL-2, calcola IU, volume, e vitalità delle target (90% vive su 1,2×10⁶ non è 1×10⁶).
Prima di iniziare
Numero di cellule target (vive), MOI desiderata o IU disponibili. Canone 1e6, 5, 5e6. Titolo a parte per il volume.
Casi d’uso comuni
- 1e6 × 5 = 5e6 IU
- Ricavare cellule da IU/MOI
- Poisson e^(−5)
- Ponte emocitometro
- MOI 0,1 vs 5 (due esperimenti)
- Non particelle ELISA come PFU
Come utilizzare questa calcolatrice
- Target cells = 1000000
- MOI = 5
- Infectious units = 5000000 o vuoto
Procedura dettagliata passo dopo passo
Davide ha 1×10⁶ cellule e vuole MOI 5.
IU = 5000000. Se il titolo è 1×10⁸/mL, volume = 0,050 mL (conto a parte).
Controllo: MOI=1 → 1e6 IU.
Cosa porta via: “1e6 target, MOI 5, 5e6 IU, Poisson, volume da titolo”.
Formula e metodo
viruses = cells × moi; moi = viruses/cells; cells = viruses/moi
Canone: cells 1000000, moi 5, viruses 5000000.
Comprendere ogni input
Target cells: 1000000.
MOI: 5.
Infectious units: 5000000.
Ipotesi
- Media uniforme, niente decoy recettori, cells>0, MOI>0.
Errori comuni con Calcolatore MOI (molteplicità delle infezioni).
- PFU vs particelle
- 5 µL = MOI 5
- Target morte incluse
- Dimenticare e^(−MOI)
Esempi realizzati
- Canone. 1e6, 5, 5e6.
- Multi-dir cells. 1e6.
- MOI 1. 1e6 IU.
- MOI 0,1. 1e5 IU.
- Poisson e^−5 ≈ 0,67% non infette.
Interpretare i risultati
| Campo | Cosa guardare |
|---|---|
| Infectious units | 5000000 nel canone. Poi dividi per il titolo per il volume. |
Registrazione e condivisione dei risultati
Celle, MOI, IU, titolo, volume, tempo di adsorbimento, BSL.
Consigli pratici
- Conta vive.
- Mix rapido, volume minimo di adsorbimento secondo SOP.
- Un raddoppio cellulare durante l’infezione diluisce la MOI effettiva.
Replica sul banco e tracciabilità
Nel BSL-2 didattico con lentivirus reporter a Pavia Loretta ripete i numeri d’oro (1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive) sullo stesso pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è pipettare 5 µL «perché MOI 5» senza titolo in PFU/mL. Lo strumento di confronto è titolo su HEK e conteggio target vive. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è volume = IU / titolo, poi vitalità del monolayer. A MOI 5, e^(−5) ≈ 0,67% di cellule a zero particelle: quasi saturazione. Se il titolo è 2×10⁷ IU/mL servono 0,25 mL per 5×10⁶ IU. Un raddoppio delle cellule in 8 h durante l’infezione diluisce la MOI effettiva: sincronizza il conteggio con l’ora zero.
La sessione 1 di Loretta nel BSL-2 didattico con lentivirus reporter a Pavia non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su 1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Loretta rilegge ad alta voce le unità accanto a 1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive, poi chiede se il modello usato su pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così titolo su HEK e conteggio target vive e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Nel BSL-2 didattico con lentivirus reporter a Pavia Loretta ripete i numeri d’oro (1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive) sullo stesso pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è pipettare 5 µL «perché MOI 5» senza titolo in PFU/mL. Lo strumento di confronto è titolo su HEK e conteggio target vive. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è volume = IU / titolo, poi vitalità del monolayer. A MOI 5, e^(−5) ≈ 0,67% di cellule a zero particelle: quasi saturazione. Se il titolo è 2×10⁷ IU/mL servono 0,25 mL per 5×10⁶ IU. Un raddoppio delle cellule in 8 h durante l’infezione diluisce la MOI effettiva: sincronizza il conteggio con l’ora zero.
La sessione 2 di Loretta nel BSL-2 didattico con lentivirus reporter a Pavia non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su 1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Loretta rilegge ad alta voce le unità accanto a 1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive, poi chiede se il modello usato su pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così titolo su HEK e conteggio target vive e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Nel BSL-2 didattico con lentivirus reporter a Pavia Loretta ripete i numeri d’oro (1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive) sullo stesso pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è pipettare 5 µL «perché MOI 5» senza titolo in PFU/mL. Lo strumento di confronto è titolo su HEK e conteggio target vive. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è volume = IU / titolo, poi vitalità del monolayer. A MOI 5, e^(−5) ≈ 0,67% di cellule a zero particelle: quasi saturazione. Se il titolo è 2×10⁷ IU/mL servono 0,25 mL per 5×10⁶ IU. Un raddoppio delle cellule in 8 h durante l’infezione diluisce la MOI effettiva: sincronizza il conteggio con l’ora zero.
La sessione 3 di Loretta nel BSL-2 didattico con lentivirus reporter a Pavia non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su 1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Loretta rilegge ad alta voce le unità accanto a 1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive, poi chiede se il modello usato su pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così titolo su HEK e conteggio target vive e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Nel BSL-2 didattico con lentivirus reporter a Pavia Loretta ripete i numeri d’oro (1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive) sullo stesso pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è pipettare 5 µL «perché MOI 5» senza titolo in PFU/mL. Lo strumento di confronto è titolo su HEK e conteggio target vive. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è volume = IU / titolo, poi vitalità del monolayer. A MOI 5, e^(−5) ≈ 0,67% di cellule a zero particelle: quasi saturazione. Se il titolo è 2×10⁷ IU/mL servono 0,25 mL per 5×10⁶ IU. Un raddoppio delle cellule in 8 h durante l’infezione diluisce la MOI effettiva: sincronizza il conteggio con l’ora zero.
La sessione 4 di Loretta nel BSL-2 didattico con lentivirus reporter a Pavia non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su 1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Loretta rilegge ad alta voce le unità accanto a 1×10⁶ cellule, MOI 5, 5×10⁶ unità infettive, poi chiede se il modello usato su pozzetto da 6-well con 1 mL di adsorbimento è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così titolo su HEK e conteggio target vive e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Limitazioni e quando non utilizzarlo
Niente cinetica di adsorbimento, niente interferenza, niente in vivo.