Calcolatore dell'equilibrio di Hardy-Weinberg
Hardy–Weinberg collega frequenza allelica e genotipi attesi: p², 2pq, q². Canone p=0,6, q=0,4, 0,36 / 0,48 / 0,16.
Perché √(recessivi) non è un test diagnostico
Se il 16% della classe mostra un tratto recessivo, q≈0,4 e i portatori attesi sono 48% se le ipotesi tengono. Malattie, deriva, scelta del partner e errori di fenotipo spezzano HW. Questa pagina fa l’aritmetica, non il χ² di adattamento.
p=0,6 non è “60% AA”. AA è p²=0,36. Confondere p e p² è l’errore da interrogazione.
Prima di un consiglio genetico reale, non usare questo strumento: è didattica.
Prima di iniziare
p oppure q². Canone 0,6 o 0,16. Un locus, due alleli.
Casi d’uso comuni
- q²=0,16 → p=0,6
- Attesi 0,36 / 0,48 / 0,16
- Confronto con Punnett Aa×Aa (p=0,5)
- Didattica portatori 2pq
- Non tre alleli ABO
- Multi-dir p=0,6
Come utilizzare questa calcolatrice
- Allele frequency p (A) = 0,6 e/o
- Recessive phenotype freq q² = 0,16
- Leggi q, p², 2pq, q²
Procedura dettagliata passo dopo passo
Riccardo usa 16% recessivi visibili.
q = 0,4, p = 0,6, p2 = 0,36, twoPq = 0,48, q2 = 0,16.
Controllo: p=0,5 → 0,25/0,50/0,25, il Punnett.
Cosa porta via: “p=0,6, q=0,4, attesi 36-48-16%, ipotesi HW”.
Formula e metodo
q = 1−p; p = 1−√(q²obs); p²=p²; 2pq=2p(1−p); q²=(1−p)²
Canone: p 0.6, q2obs 0.16, q 0.4, p2 0.36, twoPq 0.48, q2 0.16.
Comprendere ogni input
p: 0,6.
q² obs: 0,16.
q: 0,4.
p², 2pq, q²: 0,36 ; 0,48 ; 0,16.
Ipotesi
- Due alleli, HW, q²obs tra 0 e 1.
Errori comuni con Calcolatore dell’equilibrio di Hardy-Weinberg
- p = 0,36
- √0,16 = 0,16
- Usare Punnett 75% come p
- Campione piccolo come prova di selezione
Esempi realizzati
- Canone. 0,6 e 0,16 → 0,4 ; 0,36 ; 0,48 ; 0,16.
- Multi-dir p. 0,6.
- p=0,5. 0,25/0,5/0,25.
- q²=0. p=1, niente aa attesi.
- Somma. 0,36+0,48+0,16=1.
Interpretare i risultati
| Campo | Cosa guardare |
|---|---|
| 2pq | 0,48 portatori attesi. |
| p² | 0,36, non 0,6. |
Registrazione e condivisione dei risultati
p o q², attesi, N del campione, “HW assunto”.
Consigli pratici
- Controlla p+q=1.
- Per DNA, GC% non è p.
- χ² si fa a parte.
Nel quaderno di genetica di popolazione vale la pena scrivere esplicitamente il percorso: q = √0,16 = 0,4, p = 0,6, poi i tre prodotti 0,36, 0,48 e 0,16. Se un collega ricalcola √0,16 come 0,16, tutta la piramide crolla. Un secondo controllo è la somma: 0,36 + 0,48 + 0,16 deve fare 1, a meno di arrotondamenti da display. Se la somma fa 0,99, stai tagliando cifre, non “perdendo un genotipo”.
Quando confronti questi attesi con un conteggio reale, costruisci una tabella a tre righe AA, Aa, aa e un N totale. Con N = 50, gli attesi sono 18, 24 e 8: un χ² grezzo ha pochi gradi di libertà e una cella da 8 è già al limite delle regole empiriche. Con N = 200 gli attesi 72, 96 e 32 diventano discutibili in un corso, non in un paper di genetica umana. Questa pagina non calcola χ²: ti ferma prima, sui decimali giusti.
Il canone p = 0,6 non è “il 60% della classe è dominante”. Il dominante fenotipico atteso è p² + 2pq = 0,36 + 0,48 = 0,84, cioè 84%, vicino al 75% del Punnett solo se p fosse 0,5. Tenere i due numeri sullo stesso verbale senza etichetta è il modo più rapido per far passare un compito a metà. Se il tratto è X-linked, q² non è la frequenza nelle femmine come negli uomini: non forzare questo motore.
In laboratorio di biologia molecolare a volte si stima q da omologhi recessivi in un PCR-RFLP. La banda “aa” al 16% dei campioni è q² solo se l’amplificazione non fallisce di preferenza su un allele, se non c’è dropout e se il campione è casuale. Un convegno di volontari malati non è accoppiamento casuale: HW sul convegno misura il bias di arruolamento.
Per i portatori, 2pq = 0,48 significa quasi una persona su due nel modello. È un numero da usare per discutere screening in un esercizio, non per spaventare una famiglia. Se p scende a 0,9, 2pq scende a 0,18: i portatori non restano “circa metà” per magia. Ricalcola sempre.
Se insegui un equilibrio dopo selezione, p cambia ogni generazione e questa fotografia a p = 0,6 è un fotogramma. Annota la generazione, il metodo di genotipizzazione e se p viene da sequenziamento o da fenotipo. Poi, se ti serve un incrocio puntuale tra due eterozigoti, cambia strumento e usa 25/50/25, non 36/48/16.
Replica sul banco e tracciabilità
Nel serra didattica di genetica vegetale a Padova Nicoletta ripete i numeri d’oro (p = 0,6, q = 0,4, p² = 0,36, 2pq = 0,48, q² = 0,16) sullo stesso petunie bianche recessive contate su un bancale, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è usare 0,16 come se fosse già q invece di q². Lo strumento di confronto è quaderno di campo e un foglio χ² a parte. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è un incrocio Aa × Aa sul quadrato di Punnett, non sulla stessa riga HW. Con N = 250 piantine gli attesi diventano 90 AA, 120 Aa, 40 aa: se osservi 40 bianche sei sul q² del canone, se osservi 70 il modello HW è già in crisi e non si «sistema» cambiando p a mano.
La sessione 1 di Nicoletta nel serra didattica di genetica vegetale a Padova non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su p = 0,6, q = 0,4, p² = 0,36, 2pq = 0,48, q² = 0,16, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul petunie bianche recessive contate su un bancale: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Nicoletta rilegge ad alta voce le unità accanto a p = 0,6, q = 0,4, p² = 0,36, 2pq = 0,48, q² = 0,16, poi chiede se il modello usato su petunie bianche recessive contate su un bancale è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così quaderno di campo e un foglio χ² a parte e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Nel serra didattica di genetica vegetale a Padova Nicoletta ripete i numeri d’oro (p = 0,6, q = 0,4, p² = 0,36, 2pq = 0,48, q² = 0,16) sullo stesso petunie bianche recessive contate su un bancale, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è usare 0,16 come se fosse già q invece di q². Lo strumento di confronto è quaderno di campo e un foglio χ² a parte. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è un incrocio Aa × Aa sul quadrato di Punnett, non sulla stessa riga HW. Con N = 250 piantine gli attesi diventano 90 AA, 120 Aa, 40 aa: se osservi 40 bianche sei sul q² del canone, se osservi 70 il modello HW è già in crisi e non si «sistema» cambiando p a mano.
La sessione 2 di Nicoletta nel serra didattica di genetica vegetale a Padova non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su p = 0,6, q = 0,4, p² = 0,36, 2pq = 0,48, q² = 0,16, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul petunie bianche recessive contate su un bancale: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Nicoletta rilegge ad alta voce le unità accanto a p = 0,6, q = 0,4, p² = 0,36, 2pq = 0,48, q² = 0,16, poi chiede se il modello usato su petunie bianche recessive contate su un bancale è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così quaderno di campo e un foglio χ² a parte e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Nel serra didattica di genetica vegetale a Padova Nicoletta ripete i numeri d’oro (p = 0,6, q = 0,4, p² = 0,36, 2pq = 0,48, q² = 0,16) sullo stesso petunie bianche recessive contate su un bancale, poi cambia un solo dato per vedere se il pannello reagisce in modo monotono. Il primo errore che cerca è usare 0,16 come se fosse già q invece di q². Lo strumento di confronto è quaderno di campo e un foglio χ² a parte. Il passo successivo, quando i numeri tornano, è un incrocio Aa × Aa sul quadrato di Punnett, non sulla stessa riga HW. Con N = 250 piantine gli attesi diventano 90 AA, 120 Aa, 40 aa: se osservi 40 bianche sei sul q² del canone, se osservi 70 il modello HW è già in crisi e non si «sistema» cambiando p a mano.
La sessione 3 di Nicoletta nel serra didattica di genetica vegetale a Padova non riusa il verbale precedente: annota data, operatore e selettori, perché un refresh cancella i campi di questo strumento. Se un collega ottiene un altro risultato su p = 0,6, q = 0,4, p² = 0,36, 2pq = 0,48, q² = 0,16, confrontano etichette prima della formula. Resta un aiuto didattico sul petunie bianche recessive contate su un bancale: confermare con il protocollo locale, non certificare una pubblicazione solo da questa pagina.
Nicoletta rilegge ad alta voce le unità accanto a p = 0,6, q = 0,4, p² = 0,36, 2pq = 0,48, q² = 0,16, poi chiede se il modello usato su petunie bianche recessive contate su un bancale è ancora quello del banco. Se non lo è, cambia strumento invece di stirare il numero. Sul quaderno restano valori, ipotesi e limite, così quaderno di campo e un foglio χ² a parte e il canone si possono ripetere dopo giorni.
Limitazioni e quando non utilizzarlo
Niente selezione, niente X-linked, niente counseling.