Calcolatore di markup e sconti
Il calcolatore di markup e sconti incrocia tre leve di listino — costo, ricarico e percentuale di saldo — e mostra il prezzo che resta da pagare e il margine che resta al venditore. Non dice se il saldo è una buona idea.
Perché il ricarico e il saldo sullo stesso listino contano
Un negozio che mette +50% sul costo e poi −10% in vetrina non sta “avanzando il 40%”. Sul canone, costo 40, markup 50, sconto 10, il cliente paga 54 e il margine sul venduto è 25,93%. Chi comunica “cinquanta meno dieci” ai soci sta raccontando un film diverso dai 54 euro. In un saldo di fine stagione italiano questa catena è ovunque: primo ricarico da listino invernale, poi percentuale in vetrina, poi eventuale ulteriore cassa. Lo strumento ferma i primi due strati, che sono già abbastanza per litigare.
Il margine percentuale dopo lo sconto è più basso del markup originale perché il denominatore è il prezzo scontato, non il costo. 14 euro di differenza su 54 non sono 14 su 40. Chi gestisce un e-commerce e guarda solo il markup del gestionale, senza ricalcolare dopo il coupon, scopre i 25,93% quando la banca è già girata. Modellare prima evita di lanciare un −10% “innocuo”.
Non è consulenza di pricing. Un 50% di ricarico su un prodotto soggetto a IVA, rese e commissioni marketplace è un altro conto. Qui vedi solo la catena costo → listino → saldo → margine sul prezzo scontato.
Prima di iniziare
Tieni il costo nella stessa valuta e nella stessa base fiscale del prezzo. Decidi se lo sconto è l’unico strato o se c’è anche un coupon cassa: il campo è uno solo. Annota se 40 è merce o merce più trasporto.
Se stai preparando una vetrina con due percentuali (“−10% e poi −5% sul già scontato”), fai due passaggi o accetta che il motore ne modella uno. Non sommare 10 e 5 nell’unico campo sconto se i saldi sono a cascata: 15% unico non è −10 poi −5.
Casi d’uso comuni
- Canone da magazzino: costo 40, markup 50, sconto 10 → prezzo 54 e margine 25,93%
- Stesso costo, sconto 0: listino 60, per confrontare il “prima del saldo”
- Coupon cassa del 10% su un listino già deciso, ricavando il markup equivalente a ritroso a mente
- Formazione di un commesso che confonde markup e margine
- Listino B2B netto, saldo vetrina B2C, stessa merce, due scenari
- Verificare un gestionale che ha stampato 56 invece di 54
Come utilizzare questa calcolatrice
- Inserisci Cost.
- Inserisci Markup (%).
- Inserisci Discount (%).
- Leggi Sale price e Margin (%).
Procedura dettagliata passo dopo passo
Nora gestisce un piccolo shop di maglieria a Prato. Un maglione costa 40, in stagione lo ricarica del 50%, a gennaio applica 10% in vetrina. Vuole il prezzo cartellino scontato e quanto le resta in percentuale su quel prezzo.
Situazione: Il socio insiste che “avanzamo ancora il 40%”. Nora vuole un numero da mostrare, non una mediazione.
Valori inseriti:
- Cost: 40
- Markup (%): 50
- Discount (%): 10
Risultato: Sale price = 54, Margin (%) = 25,93. Scenario canonico.
Controllo: 40 × 1,5 = 60; 60 × 0,9 = 54; (54−40)/54 = 0,25926… → 25,93%. Se compare 44, ha scontato il costo invece del listino.
Cosa fa dopo: Nora annota 40 / 50 / 10 / 54 / 25,93 e chiarisce che è uno scenario di listino, non un bilancio. Poi decide se 54 è un prezzo di vetrina sostenibile, fuori dallo strumento.
Formula e metodo
salePrice = costo × (1 + markup/100) × (1 − sconto/100); margin% = (salePrice − costo) / salePrice × 100.
Comprendere ogni input
Cost è il costo di scenario (merce). Markup (%) ricarico sul costo. Discount (%) riduzione sul listino già ricaricato. Sale price è ciò che paga il cliente in questo modello. Margin (%) è il margine sul prezzo scontato, non il markup.
Ipotesi
- Un solo sconto, non a cascata.
- Niente IVA, rese, commissioni, trasporto nel motore.
- Costo costante, niente scorte da svalutare.
Errori comuni con calcolatore di markup e sconti
Sottrarre 10 da 50 e chiamarlo margine. Scontare il costo. Confondere 25,93 con 25,93 euro. Mettere il 50 nel campo sconto. Usare il risultato come se fosse un utile netto aziendale.
Esempi realizzati
- Canone. 40, 50%, 10% → 54 e 25,93%.
- Senza saldo. 40, 50%, 0% → 60 di prezzo, margine 33,33%.
- Sconto più duro. 40, 50%, 20% → 48 di prezzo; il margine si assottiglia rispetto a 25,93%.
Interpretare i risultati
| Campo | Lettura |
|---|---|
| Cost | Base di acquisto di scenario |
| Markup (%) | Ricarico sul costo |
| Discount (%) | Taglio sul listino |
| Sale price | Prezzo dopo il saldo |
| Margin (%) | (prezzo − costo) / prezzo |
25,93% su 54 è un maglione che lascia 14 di differenza lorda di scenario. Non è cassa, non è utile. Se 54 è sotto il prezzo minimo psicologico del quartiere, il problema non è la formula.
Registrazione e condivisione dei risultati
SKU, stagione, 40, 50, 10, 54, 25,93, data del saldo, canale (negozio o web). Senza SKU il numero non è riproducibile a magazzino.
Consigli pratici
- IVA dopo, non dentro il 10%, se i 40 sono netti.
- Due coupon a cascata: due passaggi.
- Confronta col calcolatore del margine quando hai già un prezzo e vuoi il markup inverso.
- Un saldo del 10% su un markup del 50% non è un “piccolo gesto”: è un crollo di margine percentuale visibile nei 25,93.
A Prato, nel racconto di Nora, il maglione da 54 sta in una fascia che il passante riconosce. A una boutique di centro il 54 può sembrare basso e a un outlet alto. Lo strumento non conosce il palazzo. Conosce 40, 50 e 10. Se cambi città, cambia il giudizio, non il 25,93. Questa è la differenza tra modellare un listino e copiare il listino del concorrente: il concorrente ha un altro 40.
Un dettaglio da cassa: se il POS arrotonda 54 a 54,00 e il gestionale tiene 53,999 per via dei decimali del 25,93, il maglione è lo stesso. I 25,93% sono una percentuale arrotondata in visualizzazione; il prezzo 54 è esatto nel canone (40 × 1,5 × 0,9). Non “correggere” il 54 a 53,90 per fare un prezzo psicologico dentro lo stesso campo sconto: fai quella scelta dopo, come fai con la mancia tonda al ristorante. Altrimenti non sai più se stai modellando lo sconto o il marketing del 9 finale.
Le rese di maglieria a gennaio mangiano margine in un altro modo, non modellato: il maglione che torna è un 54 che torna, non un 40 che torna. Per questo 25,93% sullo scontrino non è il margine del mese. Nora lo usa per decidere se accendere la vetrina, non per chiudere il bilancio. Se il socio vuole il bilancio, serve uno strumento di magazzino (GMROI), non questa catena di tre percentuali.
Nota 1 su Calcolatore di markup e sconti: i numeri di scenario restano quelli dichiarati in pagina (Sale price = 54, Margin (%) = 25,93. Scenario canonico.). Non vanno mescolati con un altro strumento aperto nello stesso browser. La modellazione di «il ricarico e il saldo sullo stesso listino contano» cambia se cambi un solo campo; se ne cambi tre insieme non sai più quale ha mosso il risultato. Meglio un quaderno con calcolatore-di-markup-e-sconti e la data di oggi che uno screenshot orfano. Questo non è un parere professionale, è un controllo di coerenza sui valori inseriti.
Limitazioni e quando non utilizzarlo
Non è un listino IVA inclusa, non gestisce tre sconti, non sa le rese. Non è consulenza commerciale. I 25,93% non sono un obiettivo di settore. Non sostituisce un full cost.
Quando cercare un altro strumento
- Margine da costo e prezzo già noti: calcolatore del margine.
- IVA sul prezzo: calcolatore dell’IVA.
- Mancia sul conto del cliente, altro mestiere: mance.